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La risposta dell’OICE alla sentenza del CdS che ammette incarichi tecnici a titolo gratuito

09/10/2017 | moltocomuni |

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Dopo la sentenza n. 4614/2017 con cui il Consiglio di Stato ha ammesso la possibilità di bandire, ai sensi del Codice dei contratti, gare per l’affidamento di incarichi tecnico-professionali a titolo gratuito a fronte dell’utilità economica del potenziale contraente insita nel ritorno di immagine derivante dall’esecuzione della prestazione, l’Associazione delle organizzazioni di ingegneria e di architettura (OICE) ha assunto una dura presa di posizione.

In particolare, nel comunicato stampa del 5 ottobre u.s. si legge che per l’OICE “si deve decidere se, dopo le vessazioni continue del settore pubblico che costringe a pagare una tassa per partecipare alle gare, a rimborsare le spese di pubblicità dei bandi di gara e ad accettare clausole inique sui pagamenti, progettisti, studi e società di ingegneria devono definitivamente chiudere o rivolgere la propria attenzione all’estero dove la professionalità è apprezzata (nel senso letterale della parola). Noi non ci stiamo e ci appelliamo al Governo, al Parlamento, all’ANAC e agli altri colleghi del nostro settore affinché prendano posizione su questa scellerata pronuncia che rappresenta un vero e proprio insulto alla dignità di chi in Italia lavora per progettate edifici e infrastrutture all’avanguardia, investendo in innovazione e ricerca, per non parlare di chi all’estero porta alta la bandiera del Made in Italy professionale; e, a monte di tutto, vale ancora in questo paese l’articolo 1 della costituzione? Siamo ancora una Repubblica fondata sul lavoro?”.

La risposta dell’OICE alla sentenza del CdS che ammette incarichi tecnici a titolo gratuito ultima modidfica: 2017-10-09T18:47:32+00:00 da moltocomuni

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