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Con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, possibili per l’offerente soluzioni migliorative

04/01/2019 | Giuseppe Panassidi |

Le valutazioni svolte dalle Commissioni di gara relativamente agli aspetti tecnici delle offerte sono espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile dal giudice amministrativo soltanto per difetto di motivazione, illogicità manifesta, erroneità dei presupposti di fatto, incoerenza della procedura valutativa e dei relativi esiti, non plausibilità dei criteri valutativi o della loro applicazione.

L’esclusione dell’offerta dalla gara è giustificabile solo in presenza del determinante presupposto dell’assoluta incertezza frutto della “carenza degli elementi essenziali” o, comunque “in presenza di specifiche clausole della legge di gara che tipizzino una situazione di incertezza assoluta.

Anche in mancanza dalla previa autorizzazione di varianti (art. 95 D.lgs. n. 50/2016), deve comunque ritenersi insita nella scelta del criterio selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa la possibilità, per i partecipanti, di proporre quelle variazioni migliorative rese possibili dal possesso di peculiari conoscenze tecnologiche, purché non si alterino i caratteri essenziali delle prestazioni richieste dalla lex specialis onde non ledere la par condicio tra i concorrenti.


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Con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, possibili per l’offerente soluzioni migliorative ultima modidfica: 2019-01-04T15:58:54+00:00 da Giuseppe Panassidi
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