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Calcolo della capacità assunzionale: il principio di diritto enunciato dalla Sezione Autonomie

22/07/2019 | Stefania Fabris

Con deliberazione n. 17/SEZAUT/2019/QMIG dell’11 giugno 2019, la Sezione delle Autonomie ha risolto la questione di massima sulla possibilità di cumulo dei valori economici delle capacità assunzionali 2019-2021 e del relativo cumulo dei “resti” per il personale dirigenziale e non, al fine di determinare un unico budget complessivo.

La Corte, in particolare, ha enunciato il seguente principio di diritto:

I valori economici delle capacità assunzionali 2019-2021 per il personale dirigenziale e non dirigenziale riferiti alle cessazioni dell’anno precedente, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del d.l.n. 90/2014, possono essere cumulati fra loro al fine di determinare un unico budget complessivo utilizzabile indistintamente per assunzioni riferite ad entrambe le tipologie di personale, dirigenziale e non, in linea con la programmazione dei fabbisogni di personale, ai sensi dell’articolo 6 del d.lgs. n. 165/2001, e nel rispetto dei vincoli finanziari previsti dalla legislazione vigente. Tale principio vale anche ai fini dell’utilizzo dei cd. resti assunzionali, per i quali si fa presente che, alla luce delle recenti novità legislative di cui all’ art. 14-bis, comma 1, lett. a) del d.l.n. 4/2019, il riferimento “al quinquennio precedente” è da intendersi in senso dinamico, con scorrimento e calcolo dei resti, a ritroso, rispetto all’anno in cui si intende effettuare le assunzioni”.

Corte dei conti, deliberazione n. 17/SEZAUT/2019/QMIG dell’11 giugno 2019, presidente Buscema, relatore Degni.

Calcolo della capacità assunzionale: il principio di diritto enunciato dalla Sezione Autonomie ultima modidfica: 2019-07-22T00:30:02+02:00 da Stefania Fabris

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