E’ stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 2 novembre, la legge 6 ottobre 2017, n. 158 recante “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni.”.

La legge, che entrerà in vigore il 17 novembre 2017, definisce “piccoli comuni” quelli con popolazione residente fino a 5.000 abitanti nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti, prevedendo che gli stessi possano beneficiare di appositi finanziamenti qualora rientranti in una delle seguenti tipologie:

a) comuni collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico;
b)
comuni caratterizzati da marcata arretratezza economica;
c)
comuni nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto al censimento generale della popolazione effettuato nel 1981;
d) comuni caratterizzati da condizioni di disagio insediativo, sulla base di specifici parametri definiti in base all’indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all’indice di ruralità;
e) comuni caratterizzati da inadeguatezza dei servizi sociali essenziali;
f) comuni ubicati in aree contrassegnate da difficoltà di comunicazione e dalla lontananza dai grandi centri urbani;
g) comuni la cui popolazione residente presenta una densità non superiore ad 80 abitanti per chilometro quadrato;
h) comuni comprendenti frazioni con le caratteristiche definite dalla medesima legge;
i) comuni appartenenti alle unioni di comuni montani di cui all’articolo 14, comma 28, del decreto-legge n. 78/2010 o comuni che comunque esercitano obbligatoriamente in forma associata, ai sensi del predetto comma 28, le funzioni fondamentali ivi richiamate;
l) comuni con territorio compreso totalmente o parzialmente nel perimetro di un parco nazionale, di un parco regionale o di un’area protetta;
m) comuni istituiti a seguito di fusione;
n) comuni rientranti nelle aree periferiche e ultraperiferiche, come individuate nella strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese, di cui all’articolo 1, comma 13, della legge n. 147/2013.

La legge è finalizzata a favorire lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale di questi comuni, a promuovere l’equilibrio demografico del Paese, agevolando la residenza nei rispettivi territori, a tutelare e valorizzare il loro patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico.

Essa favorisce inoltre l’adozione di misure a beneficio dei residenti nei piccoli comuni e delle attività produttive ivi insediate, con particolare riferimento al sistema dei servizi essenziali, per contrastarne lo spopolamento e incentivare l’afflusso turistico.


Stampa articolo