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Il DL sul ricorso al green pass in ambito lavorativo

Sulla G.U. n. 226 del 21 settembre 2021 è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 21 settembre 2021, n. 127 [1]Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”, in vigore dal 22 settembre 2021.

Il provvedimento prevede disposizioni sull’impiego di certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo pubblico (art. 1), da parte dei magistrati negli uffici giudiziari (art. 2) e in ambito lavorativo privato (art. 3).

Contiene inoltre misure urgenti per la somministrazione di test antigenici rapidi (art. 4), sulla durata delle certificazioni verdi COVID-19 (art. 5), misure urgenti per lo sport (art. 6), sul Contact center Green pass (art. 7) e sullo svolgimento di attivita’ culturali, sportive, sociali e ricreative (art. 8).

Per quanto riguarda il settore pubblico, in particolare, si dispone che che dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, al personale delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al personale di cui all’articolo 3 del predetto decreto legislativo, al personale delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, ai fini dell’accesso ai luoghi di lavoro, nell’ambito del territorio nazionale, in cui il predetto personale svolge l’attivita’ lavorativa, e’ fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19.

I datori di lavoro definiscono, entro il 15 ottobre 2021, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro, e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi.