In riscontro a numerose richieste di parere aventi ad oggetto l’esatta perimetrazione delle categorie degli incarichi amministrativi di vertice, rispetto agli incarichi dirigenziali interni o esterni di cui al d.lgs. n. 39/2013, con delibera n. 818 del 18 settembre 2019, l’A.N.AC. ha puntualizzato che:

«ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di inconferibilità e incompatibilità, la qualificazione di un incarico come “dirigenziale” (ex art. art. 1, co. 2 lett. j e k del d.lgs. n. 39/2013) o “amministrativo di vertice” (ex art. 1, co. 2 lett. i, del medesimo decreto legislativo), dipende dalla verifica delle attività effettivamente svolte.

In tal senso, attività gestionali svolte da un soggetto qualificato come titolare di un incarico amministrativo di vertice sono da considerarsi tipiche di un incarico dirigenziale».

 


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