Pubblichiamo il referto su “Gli organismi partecipati degli enti territoriali” per il 2017 (di cui alla deliberazione n. 27 del 14 novembre 2017) redatto dalla sezione Autonomie della Corte dei conti con l’obiettivo di monitorare le partecipazioni societarie, anche alla luce della riforma attuata con d.lgs. n. 175/2016.

Nella relazione sono esaminati i risultati delle gestioni delle partecipate, anche in rapporto con i flussi finanziari intercorrenti con gli enti territoriali, per mettere in luce la proficuità delle aziende pubbliche e le ricadute complessive sulla finanza territoriale.

Dall’analisi, condotta grazie alle informazioni presenti nella banca dati MEF-Corte dei conti, risulta, tra l’altro, che:

  • solo il 14,26% dei comuni (pari al 7,11% della popolazione nazionale) non possiede partecipazioni;
  • gli organismi operanti nei servizi pubblici locali sono soltanto il 34,62% del totale, pur rappresentando il 71,30% del valore della produzione complessivo. Il maggior numero (65,38%) rientra nel novero di quelli che svolgono servizi c.d. “strumentali”;
  • si conferma la prevalenza degli affidamenti diretti: nonostante la rigidità dei presupposti per derogare ai principi della concorrenza, su un totale di 14.941 affidamenti, le gare con impresa terza sono soltanto 800 e gli affidamenti a società mista, con gara a doppio oggetto, 139.

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