Brevissima…
Prosegue il miglioramento del processo di pubblicazione degli open data da parte delle amministrazioni italiane, con particolare attenzione alla qualità dei metadati, elemento essenziale per garantire trasparenza, ricerca efficiente e riutilizzo dei dataset.
Secondo il monitoraggio quotidiano di data.europa.eu, il catalogo italiano risulta oggi primo tra i portali nazionali degli Stati membri per qualità dei metadati, ottenendo una valutazione complessiva “eccellente”. Su 57.437 dataset pubblicati a livello europeo da dati.gov.it, circa il 60% è classificato come “eccellente” e circa il 40% come “buono”, mentre solo una quota marginale (55 dataset, pari a meno dello 0,1%) presenta qualità “sufficiente”. Degno di nota è che oltre il 65% di tutti i dataset con qualità “eccellente” presenti sul portale europeo provengono proprio dall’Italia.
La valutazione della Metadata Quality Assessment si basa su indicatori riconducibili ai principi FAIR [1]: reperibilità, accessibilità, interoperabilità, riutilizzabilità e contestualità.
Il risultato conferma il ruolo centrale dell’Italia nell’ecosistema europeo degli open data e premia il lavoro quotidiano di pubbliche amministrazioni, professionisti e comunità di utenti. AgID, che coordina il quadro regolatorio e gestisce i portali nazionali dati.gov.it e geodati.gov.it, continua a supportare gli attori coinvolti nel percorso di apertura e valorizzazione dei dati pubblici.
Fonte: www.agid.gov.it
[1] I principi FAIR sono linee guida internazionali pensate per rendere i dati e le risorse digitali più facilmente utilizzabili, condivisibili e interoperabili, e servono a garantire che i dati non siano solo pubblicati, ma anche effettivamente utili, comprensibili e integrabili, favorendo trasparenza, ricerca e innovazione.
