Con decreto della Direzione generale per gli incentivi alle imprese, adottato dal Ministero dello sviluppo economico lo scorso 14 maggio, si è data attuazione all’art. 30 del Decreto Crescita (d.l. 30 aprile 2019, n. 34, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”) mediante assegnazione in favore dei Comuni del contributo ivi previsto per un ammontare complessivo massimo pari a 500 milioni di euro per l’anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), secondo quanto dettagliato negli elenchi di cui agli allegati da 1 a 25 allo stesso decreto direttoriale.

In particolare, il contributo messo a disposizione dal Decreto Crescita spetta a ciascuna Amministrazione Comunale per un importo compreso tra un minimo di 50.000 euro (per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti) e un massimo di 250.000 euro (per quelli con popolazione superiore a 250.000 abitanti) in ragione del numero di residenti al 1° gennaio 2018 secondo le rilevazioni pubblicate dall’ISTAT.

Il contributo può essere utilizzato dai Comuni beneficiari per l’esecuzione di interventi di efficientamento energetico – anche tesi all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili – e di sviluppo territoriale sostenibile (tra cui, mobilità sostenibile, adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e abbattimento delle barriere architettoniche), purché i lavori siano iniziati entro il 31 ottobre 2019, a pena di decadenza automatica dall’assegnazione del contributo.

L’intervento, affinché sia finanziabile con il contributo in discorso, non deve avere già ottenuto finanziamenti a valere su fondi pubblici o privati (nazionali, regionali, provinciali o strutturali di investimento europeo) e deve essere aggiuntivo rispetto alle opere già programmate in base agli stanziamenti di cui al bilancio di previsione 2019.

La scheda informativa pubblicata sul sito del Ministero dello sviluppo economico chiarisce che la quota pari al 50% del contributo è erogata a seguito della verifica, da parte del Ministero, dell’inizio dei lavori nel rispetto del termine del 31 ottobre 2019, mentre il saldo è corrisposto dopo il collaudo dell’intervento.

Le disposizioni operative per l’attuazione della misura prevista in favore dei Comuni saranno disciplinate con successivo provvedimento direttoriale del Ministero dello sviluppo economico.

Si tratta dell’ennesima conferma dell’importanza che il settore dell’efficientamento energetico assume all’interno dell’agenda politica ed economica del nostro Paese. Sta ora agli enti locali porre in essere tutte le opportune iniziative volte a far sì che le relative iniziative possano risultare beneficiarie del contributo in questione.


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