Home » Rubriche » La CGUE si pronuncia sull’onere d’indicazione separata dei costi della manodopera nell’offerta economica Appalti e contratti

La CGUE si pronuncia sull’onere d’indicazione separata dei costi della manodopera nell’offerta economica

06/05/2019 | Simonetta Fabris |

I principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale, come quella italiana, secondo la quale la mancata indicazione separata dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, comporta l’esclusione della medesima offerta senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicare i suddetti costi separatamente non fosse specificato nella documentazione della gara d’appalto, sempreché tale condizione e tale possibilità di esclusione siano chiaramente previste dalla normativa nazionale relativa alle procedure di appalti pubblici espressamente richiamata in detta documentazione.

Tuttavia, se le disposizioni della gara d’appalto non consentono agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche, i principi di trasparenza e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che essi non ostano alla possibilità di consentire agli offerenti di sanare la loro situazione e di ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia entro un termine stabilito dall’amministrazione aggiudicatrice.


Contenuto riservato

Il contenuto di questo articolo è riservato agli utenti registrati.
o .


La CGUE si pronuncia sull’onere d’indicazione separata dei costi della manodopera nell’offerta economica ultima modidfica: 2019-05-06T23:52:22+02:00 da Simonetta Fabris

© Riproduzione riservata

Stampa articolo