IN POCHE PAROLE …
Il 23 febbraio 2026 è stato sottoscritto presso l’ARAN il nuovo CCNL del Comparto Area Funzioni Locali per il triennio 2022-2024
L’intesa, firmata con CISL, UIL e CSA, disciplina la parte giuridica ed economica del personale di Regioni ed enti locali per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2024, definendo il quadro contrattuale di riferimento per il personale del comparto.
Il CCNL riguarda tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendente da tutte le amministrazioni del comparto indicate all’art. 4 del CCNQ sulla definizione dei comparti di contrattazione collettiva del 22.02.2024. 2
Il contratto, che si applica anche al personale in servizio addetto alle attività di informazione e di comunicazione istituzionale degli enti., prevedi aumenti medi di 140 euro e novità su orario, EQ e tutela .
La firma giunge al termine di un confronto complesso e segnato da divisioni tra le confederazioni.
Per CISL FP e UIL FPL, l’intesa rappresenta una scelta di “responsabilità e concretezza”, necessaria per sbloccare le risorse e avviare subito il negoziato per il triennio 2025-2027, con l’obiettivo dichiarato di recuperare ulteriore potere d’acquisto.
La FP CGIL ha invece deciso di non sottoscrivere il contratto, ritenendo insufficiente l’aumento previsto (meno del 6%) a fronte di un’inflazione stimata intorno al 16% nel triennio di riferimento.
Aspetti economici: aumenti medi fino a 140 euro mensili – In sintesi, il nuovo contratto prevede:
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Incrementi retributivi medi mensili lordi di € 136,76 per tredici mensilità;
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Un aumento pari al 5,78% sul monte salari 2021, che, integrato dello 0,22% destinato al trattamento accessorio, porta l’incremento complessivo a circa 140 euro mensili medi lordi.
Si tratta di un intervento che consente lo sblocco degli arretrati e l’adeguamento delle buste paga, con effetti diretti sui bilanci degli enti e sulla programmazione del personale.
Orario di lavoro e flessibilità organizzativa – Tra le innovazioni più rilevanti sul piano organizzativo:
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l’introduzione, in via sperimentale e su base volontaria, della possibilità di articolare le 36 ore settimanali su quattro giorni;
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il riconoscimento della maturazione del buono pasto anche per il personale in lavoro agile, con conseguente rafforzamento del modello di organizzazione flessibile del lavoro e impatti significativi sulle politiche di gestione del personale.
Ordinamento professionale e EQ – Sul versante delle progressioni e delle elevate qualificazioni , si segnalano le misure che incidono direttamente sulla valorizzazione delle professionalità interne e sulla capacità degli enti di presidiare funzioni complesse.:
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la proroga al 31 dicembre 2026 delle procedure in deroga per le progressioni tra le aree;
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l’innalzamento del limite massimo della retribuzione di posizione per gli incarichi EQ da € 18.000 a € 22.000;
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per le EQ della Polizia Locale, la possibilità di cumulare gli incentivi derivanti dai proventi del Codice della Strada con l’indennità di ordine pubblico.
Relazioni sindacali e innovazione organizzativa – Il nuovo CCNL rafforza il ruolo delle relazioni sindacali nella governance dei processi di innovazione, introducendo:
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l’obbligo di un incontro di approfondimento sindacale a seguito dell’informativa sul Piano triennale dei fabbisogni di personale;
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Il potenziamento dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione (OPI), con riunioni obbligatorie almeno due volte l’anno e ampliamento delle materie di confronto, includendo : transizione ecologica e digitale,
impatto dell’Intelligenza Artificiale, stress lavoro-correlato e fenomeni di burn out.
Tutele legali, sanitarie e welfare – Il CCNL con particolare attenzione alle tutele del personale, prevede:
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la revisione del patrocinio legale, con obbligo per l’ente di assumere gli oneri di difesa in tutti i gradi di giudizio per dipendenti vittime di aggressioni da parte di terzi;
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l’ampliamento delle casistiche di terapie salvavita escluse dal periodo di comporto, con riconoscimento dell’intera retribuzione;
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l’estensione del welfare integrativo, inclusi incentivi alla mobilità sostenibile;
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la possibilità, tramite contrattazione integrativa, di estendere le giornate in modalità agile per dipendenti con particolari esigenze di salute o assistenza familiare.
Istituti economici e personale turnista – Il CCNL introduce tra gli interventi di sistema:
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il parziale conglobamento dell’indennità di comparto nello stipendio tabellare, con effetti positivi sul calcolo di diversi istituti retributivi (decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026);
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la nuova disciplina per il personale turnista: in caso di mancata prestazione nelle festività infrasettimanali, la giornata è considerata festiva senza generare debito orario.
Aspetti 0perativi – Il CCNL prevede:
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l’adeguamenti economici e gestione degli arretrati;
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la revisione dei fondi e degli incarichi di EQ;
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l’aggiornamento della contrattazione integrativa;
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la ridefinizione delle politiche organizzative in materia di lavoro agile, turnazioni e welfare.
La Redazione
