IN POCHE PAROLE…
Tre macro filoni della riforma costituzionale approvata: separazione della carriera requirente da quella giudicante dei magistrati; sdoppiamento dell’unitario Consiglio Superiore della magistratura; istituzione dell’Alta Corte disciplinare cui è attribuita la giurisdizione disciplinare dei giudicanti e dei requirenti.
Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 il testo della legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare» (v. in questa Rivista la news del 6 nov. 2025).
Entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del su richiamato testo della legge, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda al referendum popolare, secondo quanto dispone l’art. 138 della Costituzione , quando in seconda votazione non è stata raggiunta, come nella specie, da ciascuna camera la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.
La legge costituzionale approvata si articola nei seguenti tre macro filoni:
- norme per la separazione della carriera requirente da quella giudicante dei magistrati;
- sdoppiamento dell’unitario Consiglio Superiore della magistratura nel Consiglio Superiore giudicante e Consiglio superiore della magistratura requirente;
- istituzione dell’Alta Corte disciplinare cui è attribuita la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari, tanto giudicanti che requirenti.
Appare opportuno commentare la legge in esame secondo le suddette partizioni.
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Autore dott. Antonello Accadia
