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La (necessaria) valutazione dell’affidabilità in materia di armi

L’art.39 TULPS accorda al Prefetto ha facoltà di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti alle persone ritenute capaci di abusarne.

Nei casi d’urgenza, gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza provvedono all’immediato ritiro cautelare delle armi, dandone immediata comunicazione al Prefetto.

Quando sussistono le richiamate condizioni, con il provvedimento di divieto il Prefetto assegna all’interessato un termine di 150 giorni per l’eventuale cessione a terzi dei materiali di cui al medesimo comma. Nello stesso termine l’interessato comunica al Prefetto l’avvenuta cessione.

Il provvedimento di divieto dispone, in caso di mancata cessione, la confisca dei materiali.


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La (necessaria) valutazione dell’affidabilità in materia di armi ultima modidfica: 2019-07-13T11:34:17+02:00 da Carlo Pasquariello

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Carlo Pasquariello

Rubrica: Polizia locale e Sicurezza Carlo Pasquariello è Primo Dirigente della Polizia di Stato. Ha conseguito la Laurea con lode in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, ove ha svolto attività di collaborazione didattica è stato cultore di diritto penale, criminologia e diritto penale dell’economia. Ha conseguito la Laurea Specialistica con lode in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni presso l'Università degli Studi di Catania e la Specializzazione con lode in diritto e procedura penale presso l’Università degli Studi di Napoli ed è stato borsista presso l’Institut für die gesamten Rechtswissenschaften di Monaco di Baviera. E’ autore di una monografia dal titolo “I confini penalistici della bioetica” e di numerosi saggi ed articoli pubblicati su riviste giuridiche e lavori collettanei.