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MENU’: il 69% a rischio sanzioni

Il contenuto del menù di una attività di somministrazione alimenti è un argomento che abbiamo trattato in diversi articoli.

Ciò che si deve scrivere su un menù non è lasciato al caso dal legislatore, bensì deve rispettare quanto previsto dall’articolo 19 comma 8 e 9 del D.Lgs. 231/17.

Il comma 8 del sopra citato decreto recita: “8. In caso di alimenti non preimballati ovvero non considerati unità di vendita, serviti dalle collettività, come definite all’articolo 2, paragrafo 2, lettera d), del regolamento, è obbligatoria l’indicazione delle sostanze o prodotti di cui all’allegato II del  regolamento UE 1169/2011(ovvero i 14 allergeni previsti nell’allegato II del REG UE 1169/2011).

Tale indicazione deve essere fornita, in modo che sia riconducibile a ciascun alimento, prima che lo stesso venga servito al consumatore finale dalle collettività e deve essere apposta su menù o registro o apposito cartello o altro sistema equivalente, anche digitale, da tenere bene in vista. In caso di utilizzo di sistemi digitali, le informazioni fornite dovranno risultare anche da una documentazione scritta e facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale.


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MENU’: il 69% a rischio sanzioni ultima modidfica: 2019-10-12T00:02:29+02:00 da Matteo Fadenti

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Matteo Fadenti

http://www.sicurgarda.com

Rubrica: Sicurezza e salute nei posti di lavoro, Sicurezza alimentare Matteo Fadenti laureato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Brescia in tecniche della Prevenzione dell'ambiente e dei luoghi di lavoro con il massimo dei voti e la lode. Master in Scienze dell'Alimentazione e Dietetica Applicata, Master in Health and Safety Compliance, Master in Diritto della Sicurezza Alimentare. Formatore qualificato e consulente in materia di sicurezza sul lavoro e sicurezza alimentare. Direttore del centro di Formazione AiFOS Sicurgarda snc (www.sicurgarda.com), Consigliere Nazionale AiFOS (Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul Lavoro www.aifos.org) e segretario del comitato scientifico. Effettua studi e ricerche sul rapporto tra l'alimentazione e la sicurezza sul lavoro in collaborazione con diverse Università.