Con determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015, in vigore dal 2 novembre, l’A.NA.C ha aggiornato il Piano Nazionale Anticorruzione approvato l’11 dicembre del 2013 con deliberazione n. 72 (allora Civit), e già adeguato questa’anno con la determinazione n. 8 del 17 giugno 2015 limitatamente agli indirizzi relativi all’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici.

Il nuovo aggiornamento 2015 al PNA non contiene novità di particolare rilievo, ma fornisce alcune indicazioni integrative e chiarimenti molto utili, con alcune esemplificazioni di eventi corruttivi e relative misure per l’area di rischio contratti pubblici e per il settore della Sanità.

Di particolare interesse l’ampliamento delle aree a più elevato rischio corruzione, ora definite non più aree obbligatorie ma aree generali, con la previsione di ulteriori ambiti: entrate e gestione patrimonio; conferimento incarichi; controlli e sistema sanzionatorio; contenzioso, che si aggiungono alle 4 aree indicate dal comma 16 dell’art. 1 della legge n. 190 del 2012.

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