IN POCHE PAROLE…

Il CCNL 2019 – 2021 è ormai in dirittura di arrivo: dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri, i dipendenti di regioni, comuni, province, città metropolitane, camere di commercio, ex IPAB, ecc  attendono solo la registrazione della Corte dei conti e  la sottoscrizione definitiva del contratto.

Ipotesi CCNL

Salvo sorprese dell’ultima ora,  i 430 mila dipendenti pubblici del comparto Funzioni Locali (cfr. art. 4 Accordo quadro 3 agosto 2021) dovrebbero trovare nella busta paga di dicembre prossimo gli arretrati (51 mesi), calcolati dall’Aran in qualcosa sotto  1.900 euro lordi pro-capite.

Per rendere disponibili i fondi accantonati per arretrati e aumenti, i comuni dovranno procedere, con urgenza e, comunque, entro il 31 dicembre prossimo, alle necessarie variazioni di bilancio.

Se gli arretrati non saranno pagati entro fine anno, l’importo confluirà nel risultato di amministrazione tra le quote accantonate.

La spesa che sosteranno i comuni per gli arretrati, grazie alla previsione dell’articolo 3, comma 4-ter, del decreto -legge n. 36 del 2022, non rileverà ai fini della verifica del rispetto dei valori – soglia fissati per le nuove assunzioni (cfr. art. 33, comma 2, del D.L. n. 34/2019 e DM 17 marzo 2020).


In questa rivista 

Il cambiamento organizzativo nella Ipotesi di CCNL Funzioni locali, 2019-2021

Il nuovo contratto per il comparto “Funzioni locali” triennio 2019/2021

Le linee di indirizzo per l’individuazione dei fabbisogni professionali

Preintesa CCNL/1, novità per il fondo accessorio

Preintesa – CCNL/2, indennità per specifiche responsabilità


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