E’ ampiamente noto che i fenomeni corruttivi non solo interessano il legislatore ed il giudice penale, integrando molteplici fattispecie di reato (dalla corruzione propria, a quella impropria, alla concussione, nelle due nuove figure
della “concussione per costrizione” e della “concussione per induzione”) e determinano la disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni, ma provocano anche rilevanti danni all’economia, della quale alterano i meccanismi di funzionamento, scoraggiando gli stessi investimenti esteri, finendo per rappresentare una vera e propria tassa occulta, sia in termini di inefficienza della macchina burocratica, sia per la lievitazione dei costi di forniture e appalti pubblici, determinati in modo da tenere conto anche del valore delle “mazzette” versate a funzionari pubblici senza scrupoli.

E’ pertanto del tutto evidente come tale tematica risulti essere centrale per l’attività della magistratura contabile, in entrambe le sue componenti, il controllo e la giurisdizione….

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cons. Piergiorgio Della Ventura


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