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I motivi ostativi al rilascio o rinnovo della licenza di porto d’armi

Il primo comma dell’art. 43 T.U.L.P.S. stabilisce che non può essere concessa la licenza di portare armi:

a) chi ha riportato condanna alla reclusione per delitti non colposi contro le persone commessi con violenza, ovvero per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione;

b) a chi ha riportato condanna o pena restrittiva della libertà personale per violenza o resistenza all’autorità o per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico;

c) a chi ha riportato condanna per diserzione in tempo di guerra anche se amnistiata, o per porto abusivo di armi.

Sui profili applicativi della norma si è recentemente pronunciata la sez.I del Consiglio di Stato


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I motivi ostativi al rilascio o rinnovo della licenza di porto d’armi ultima modidfica: 2015-01-23T12:21:42+02:00 da Carlo Pasquariello

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Carlo Pasquariello

Rubrica: Polizia locale e Sicurezza Carlo Pasquariello è Primo Dirigente della Polizia di Stato. Ha conseguito la Laurea con lode in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, ove ha svolto attività di collaborazione didattica è stato cultore di diritto penale, criminologia e diritto penale dell’economia. Ha conseguito la Laurea Specialistica con lode in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni presso l'Università degli Studi di Catania e la Specializzazione con lode in diritto e procedura penale presso l’Università degli Studi di Napoli ed è stato borsista presso l’Institut für die gesamten Rechtswissenschaften di Monaco di Baviera. E’ autore di una monografia dal titolo “I confini penalistici della bioetica” e di numerosi saggi ed articoli pubblicati su riviste giuridiche e lavori collettanei.