Brevissima …
L’Istat ha diffuso le matrici di continuità tra i comuni e tra le provincie italiane per analizzare le interrelazioni tra unità territoriali e non solo per scopi statistici.
Matrici di contiguità, distanza e pendolarismo – Istat
Con la news dell’8 ottobre 2025 , l’ISTAT ha diffuso le matrici di contiguità tra i comuni e tra le province italiane per gli anni dal 2011-2025, che permettono di analizzare le interrelazioni spaziali tra unità territoriali per scopi statistici, demografici o di pianificazione territoriale.
Tre le matrici, utilizzate a fini statistici e la matrice del pendolarismo per motivi di studio o lavoro elaborata in occasione dei censimenti generali della popolazione.
- Matrice di contiguità
- Matrici delle distanze
- Matrici di pendolarismo
Il testo integrale
«L’Istat diffonde i file delle matrici di contiguità tra i Comuni e tra le Province italiane. Per ciascun Comune esistente negli anni dal 2011 al 2025, si riportano i comuni limitrofi di prima fascia e la corrispondente lunghezza del confine.
La “contiguità” tra unità limitrofe è stata calcolata quando almeno un punto del perimetro delle stesse risulta in comune. La medesima procedura è stata adottata per calcolare la matrice di contiguità tra le Province italiane riferite agli anni dal 2011 al 2025.
Nella tabella delle contiguità i Comuni sono identificati univocamente dal codice Istat (ProCom) e dal nome. Il campo ‘Lunghezza_confine’ esprime la lunghezza del tratto di confine comune, espressa in chilometri.
Le matrici di contiguità sono basi informative che rendono possibile analizzare le interrelazioni spaziali tra unità territoriali per scopi statistici, demografici o di pianificazione territoriale.
Contiguità dei Comuni 2011-2018 (zip) – 08 ottobre 2025
Contiguità dei Comuni 2019-2025 (zip) – 08 ottobre 2025
Contiguità delle Province 2011-2018 (zip) – 08 ottobre 2025
Contiguità delle Province 2019-2025(zip) – 08 ottobre 2025
Nota metodologica (pdf) – 08 ottobre 2025
L’Istat rilascia una versione aggiornata delle matrici origine-destinazione delle distanze in chilometri e dei tempi di percorrenza in minuti tra tutti i comuni italiani. L’elaborazione è stata effettuata attraverso strumenti GIS (Geographic Information System) e utilizzando un grafo stradale commerciale. Per contenere la dimensione dei file le matrici relative a tutti i comuni di ogni provincia sono state raggruppate per tutte le province appartenenti ad una regione. I file sono forniti in formato csv e contengono i dati relativi alle distanze di tutti i comuni di una provincia a tutti i comuni italiani (7.903) con geografia del territorio al 1 gennaio 2021 per tutte le venti regioni italiane.
La nuova versione, oltre a considerare i mutamenti legati alla geografia delle unità amministrative comunali del territorio italiano al 2021 integra anche l’aggiornamento dei dati di riferimento della rete viaria italiana che sono contenuti nel grafo stradale commerciale al 2020, utilizzato per effettuare il calcolo dei percorsi stradali. Per ulteriori approfondimenti sulle modalità di calcolo si rimanda alla nota tecnica di questo aggiornamento, rilasciato il 24 maggio 2023.
| Matrici delle distanze per regione al 1 gennaio 2021 | ||||
| Piemonte | Valle d’Aosta/ Vallée d’Aoste |
Lombardia | Trentino-Alto Adige/Südtirol |
Veneto |
| Friuli-Venezia Giulia | Liguria | Emilia-Romagna | Toscana | Umbria |
| Marche | Lazio | Abruzzo | Molise | Campania |
| Puglia | Basilicata | Calabria | Sicilia | Sardegna |
La matrice origine-destinazione degli spostamenti per motivi di lavoro o di studio si riferisce alla popolazione residente in famiglia o in convivenza rilevata al 15° Censimento generale della popolazione (data di riferimento: 9 ottobre 2011).
Il file contiene i dati sul numero di persone che si spostano tra comuni – o all’interno dello stesso comune – classificate, oltre che per il motivo dello spostamento, per il sesso, il mezzo di trasporto utilizzato, la fascia oraria di partenza e la durata del tragitto. La base di calcolo sono le 28.871.447 persone che hanno dichiarato di recarsi giornalmente al luogo abituale di studio o di lavoro, partendo dall’alloggio di residenza, e di rientrarvi. Di queste, 28.852.721 sono residenti in famiglia e 18.726 sono residenti in convivenza (convento, istituto di reclusione, istituti assistenziali ecc.).
Alla matrice è allegato un documento metodologico che, oltre a descrivere la struttura dei dati, fornisce indicazioni utili per l’utilizzo della matrice, con particolare riferimento alle variabili rilevate con metodo campionario (mezzo di trasporto utilizzato, fascia oraria di partenza e durata del tragitto). Sono anche allegati alcuni documenti utili alla comprensione al corretto utilizzo dei dati (questionari e classificazioni).
La matrice è stata utilizzata per la definizione dei sistemi locali del lavoro 2011.
Matrice del pendolarismo 2011 (zip 34,3 Mb)
Nota metodologica (pdf) – pubblicata il 31 ottobre 2023».
