L’ANAC rende noto che, in data 25 ottobre 2017, è stato stipulato l’Accordo Quadro tra i Presidenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e della Camera Arbitrale costituita presso detta Autorità e il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per l’accesso al Fondo di solidarietà attraverso la procedura arbitrale.

Tale procedura è volta al ristoro degli investitori in titoli subordinati emessi dalle quattro banche sottoposte a risoluzione (Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti), in ragione del pregiudizio subito dagli stessi per la violazione degli obblighi di legge in materia di sottoscrizione e collocamento degli strumenti finanziari.

L’Accordo Quadro è un passaggio ulteriore e fondamentale per avviare la procedura arbitrale, dando attuazione ai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, 82/2017, e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, 83/2017; esso disciplina i flussi informativi da scambiare tra i sottoscrittori dello stesso, nonché le modalità di comunicazione e di esecuzione dei lodi e le connesse procedure.

Ha diritto ad accedere alla procedura arbitrale la persona fisica, l’imprenditore individuale, anche agricolo, il coltivatore diretto e i successori mortis causa dei soggetti appartenenti alle predette categorie, nonché il coniuge, il convivente more uxorio e i parenti entro il secondo grado dei citati soggetti, ivi compresi i successori mortis causa, che non hanno presentato la richiesta di indennizzo forfettario di cui all’art. 9 del D.L. 59/2016, convertito nella Legge 119/2016, e successive modificazioni e integrazioni.

Collegio arbitrale – Fondo di solidarietà per gli investitori

 


Stampa articolo