Brevissima…

Approvata definitivamente la riforma costituzionale della giustizia, che molti hanno rinominato riforma della magistratura. Scatta il referendum.


Come ricorda in premessa il Dossier del Senato e della Camera sul disegno di legge, “Il progetto di legge di revisione costituzionale C. 1917-B è tornato all’esame della Camera dopo essere stato approvato, nella seduta del 22 luglio 2025, dall’Assemblea del Senato nell’identico testo approvato in prima lettura dall’Assemblea della Camera, nella seduta del 16 gennaio 2025. Questo testo, a sua volta, non risultava modificato rispetto al progetto di legge di revisione costituzionale di iniziativa governativa C. 1917, adottato come testo base in sede referente nella seduta della I Commissione Affari costituzionali della Camera del 6 ottobre 2024. Si tratta quindi della seconda deliberazione prevista, per i progetti di legge costituzionali, dall’articolo 138 della Costituzione”.

I sostenitori la considerano una garanzia di imparzialità dei giudici e di chiarezza dei ruoli; i critici temono invece che indipendenza e unità della magistratura vengano indebolite. Poiché non è stata raggiunta la maggioranza dei due terzi, la riforma sarà sottoposta a referendum confermativo nella primavera del 2026.

L’obiettivo è distinguere in modo netto le funzioni giudicante e requirente, ma il progetto divide il Parlamento e l’opinione pubblica per i suoi possibili effetti sull’indipendenza della magistratura.

Ecco una tabella di sintesi:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: ItaliaOggi7 del 3 novembre 2025, rubrica “Giustizia”

 


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