Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, con la circolare Fl 1/2017 del 26 gennaio u.s., ricorda agli enti locali come ottenere il rimborso dell’Iva sui servizi non commerciali, relativi al quadriennio 2013-2016, affidati a soggetti esterni all’amministrazione.

Il Ministero precisa che gli enti che allo stato attuale possono presentare, entro il termine perentorio del 31 marzo, la certificazione attestante il pagamento dell’Iva in relazione ai contratti di servizi non commerciali sono le province della regione Sardegna, le comunità montane, le unioni ed i consorzi per le regioni a statuto ordinario e per la regione Sardegna.
I certificati inviati alle Prefetture fuori termine saranno accantonati; agli enti interessati sarà poi notificata l’avvenuta perdita del diritto e la non ammissione alla contribuzione erariale.

Viceversa, sia i comuni delle regioni a statuto ordinario che delle regioni a statuto speciale nonché le province delle regioni a statuto ordinario non debbono più presentare il certificato in quanto, con i d.lgs. nn. 23/2011 e 68/2011,  è sopraggiunta, per gli stessi, la fiscalizzazione del contributo per il rimborso dell’Iva.

Allo stesso modo, a partire dall’anno 2013, in applicazione dell’articolo 1, c. 380, lettera e), della legge n. 228/2012, anche per i comuni della regione Sardegna è stata disposta la fiscalizzazione del contributo per il rimborso dell’Iva servizi non commerciali.


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